Il libro di memorie di Jessie Cole indaga il desiderio dopo il trauma

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Desire: A Reckoning è un notevole libro di memorie contemporaneo. La sua autrice, Jessie Cole, non ha paura di essere vulnerabile, nella sua vita e nella sua scrittura. Questo, il suo quarto libro (e il secondo libro di memorie) è una straordinaria esplorazione del desiderio sia fisico che emotivo, e dei gravi limiti della passione, del bisogno e del desiderio. I desideri romantici di Cole si contrappongono a una profonda tragedia familiare: il suicidio di sua sorella e poi, alcuni anni dopo, il suicidio di suo padre.

Contro strati di pensiero sull’amore, il desiderio, i corpi e il disastro ecologico, Desire traccia una storia d’amore, una relazione a distanza tra Cole e un amante senza nome e più anziano.

Sebbene le esperienze di sesso, amore e famiglia di Cole siano tutte abbastanza diverse dalle mie, in molti momenti ho avuto una reazione quasi viscerale: questo libro ha suscitato un forte sussulto di riconoscimento più di una volta.

Recensione: Desire: A Reckoning – Jessie Cole (editoria di testi)

Questo libro di memorie inizia con l’esplorazione di Cole delle sue risposte corporee al sesso e al desiderio. Desidera il contatto, nonostante viva in una foresta isolata, accompagnata solo dalla famiglia e dagli animali domestici. Il suo celibato è scandito da momenti di desiderio e incontri insoddisfacenti con uomini problematici.

All’inizio del libro, gli uomini sono immaginati come una minaccia sessuale, spesso nei modi più casuali o banali. Ragazzi che palpeggiano le ragazze sulle scale della scuola; giovani uomini che la chiamano sia sgualdrina che stronzetta; un fidanzato, poi partner che presume di essere sempre pronta per il sesso.

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Un paesaggio vulnerabile

Al di là della foresta, gli incontri eterosessuali si scontrano con una rivolta corporea: contrazioni, tic tac, un combattimento involontario rotola via da un potenziale amante. Prima di un appuntamento, la sua lingua si gonfia. Cole illumina i modi in cui il suo desiderio di toccare era complicato da una serie di obiezioni che erano, letteralmente, scritte sul suo corpo.

Cerca un guaritore energetico, che mette le mani su di lei. È un predatore? No, ma le dice che era stata aggredita sessualmente da adolescente quando era ubriaca. Perplessa, non ricorda un episodio specifico di violenza sessuale, anche se si chiede se forse semplicemente non riesce a ricordare. Poi, la sua realizzazione: “potrebbe dire queste cazzate a qualsiasi donna e probabilmente sarebbe vero”. Come lettore, sussultai in riconoscimento a questa riga.

Il libro di memorie di Jessie Cole è una straordinaria esplorazione del desiderio fisico ed emotivo. Foto: Danika Cottrell

Cole, attraverso il suo stesso corpo, traccia un paesaggio in cui le donne sono vulnerabili a ogni tipo di minaccia, ma possono ancora desiderare e aver bisogno di essere toccate. Il desiderio è un’esplorazione avvincente di cosa significhi essere una donna eterosessuale, in un mondo in cui molti momenti sessuali formativi coinvolgono, in misura più o meno grave, qualche elemento di trauma. È una navigazione di una donna che, nonostante tutto, sperimenta quella che lei chiama “fame di pelle”. Ciò che segue è una profonda ricerca del tatto, della gioia e del piacere.

Ma non è solo una storia di sesso. È anche una meditazione sull’amore. Il libro vibra della forza delle molteplici forme di amore: l’amore dei genitori (sia verso i figli che l’amore ricevuto dalla madre), la sua profonda devozione alle amiche e l’adorazione particolarmente intensa di un cane da lavoro per la sua padrona.

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Segnali di avvertimento ignorati

È anche una storia sulla famiglia. L’affare in sospeso del suicidio del padre di Cole, in particolare, ossessiona questo lavoro. L’inaffidabilità di suo padre, morto in un momento critico della sua adolescenza, insaporisce le sue relazioni future, tanto che Cole riferisce di aver letto un lavoro accademico di 500 pagine sulla teoria dell’attaccamento per cercare di comprendere le lacune lasciate alle spalle. E quando il suo eventuale amante è disinteressato a discuterne, è un segnale di avvertimento ignorato.

Il desiderio è anche un libro sulla scrittura stessa e su come il desiderio potrebbe fluire in una pagina. Cole conclude il libro dicendo che ha scritto la maggior parte delle sue memorie contemporaneamente, poiché sentiva sia il desiderio che lo sconforto. L’attualità del lavoro è sorprendente.

Una storia d’amore ambientata sullo sfondo dell’emergenza climatica – incendi e inondazioni – nelle foreste del New South Wales settentrionale. Phillip Flores/Unsplash, CC BY

Questa storia d’amore è ambientata sullo sfondo dell’emergenza climatica nelle vecchie foreste del nord del New South Wales. I lettori australiani riconosceranno i terribili schemi di incendi e inondazioni che hanno segnato gli anni prima della pandemia.

È una delle evocazioni più commoventi del nostro danno al Paese che ho letto: il puro terrore del fuoco e del vento (anche nella foresta pluviale); l’inimmaginabile caos delle inondazioni; il potenziale rigenerante di questa terra bellissima e terrificante. È una canzone d’amore per la terra, segnata, come le relazioni di Cole con gli uomini, dall’instabilità.

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Una storia d’amore appassionata ma distaccata

I freudiani potrebbero leggere l’amante più anziano di Cole come una figura paterna. Ma mentre lei sembra essere attratta dalla sua gentilezza quotidiana, la relazione si basa su bisogni complessi. Vola in gran parte per fargli visita nella sua casa in città, anche se una volta visita le meraviglie della sua vita nella foresta. In una serie di scenette, la coppia prende l’abitudine del buon sesso e della compagnia gentile, con visite appassionate tenute insieme per telefono ed e-mail. E, soprattutto, non la desidera troppo: troppa voglia da parte sua sarebbe allarmante, almeno all’inizio.

Ma nonostante l’apparenza esteriore delle sue cure (gli asciugamani riscaldati, la teiera accuratamente disegnata), non è mai una relazione confortevole: Cole è afflitta da dubbi sulla reciprocità e, a volte, il suo corpo si ribella. Verso la fine, conclude che forse avrebbe dovuto ascoltare di più il suo corpo, che avrebbe potuto percepire la sua ambivalenza, la sua mancanza di interesse o passione per lei.

Quando finisce la relazione, è catastrofica come le inondazioni e gli incendi che ha subito. Riflettendo, poteva vedere il desiderio, ma anche la “denutrizione” durante la loro relazione. Ma la fine della loro storia d’amore la lascia ancora con il pensiero persistente che forse è troppo traumatizzata per amare e per essere amata.

Il desiderio è un libro potente e tenero di perdita e desiderio, che tenta di affrontare sia il dolore interiore che la tragedia esterna. È un lavoro vulnerabile che mi ha commosso fino alle lacrime più di una volta. Ma nonostante tutto, ci sono momenti di speranza, anche alla fine.

Il suo giardino fiorito, che ha costruito. La pozza d’acqua, rigenerante. Una nuotata nell’oceano al tramonto, pericolosa ma corroborante. L’ultima sensazione che Cole non avesse – e non avrebbe – posto fine alla sua ricerca di intimità e connessione.