Mentre i ghiacciai italiani si ritirano, uno straordinario mondo di ghiaccio si sta perdendo

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Come i ghiacciai montani di tutto il mondo, i ghiacciai delle Alpi italiane si stanno costantemente sciogliendo. Il fotografo Luigi Avantaggiato sta documentando la scomparsa di questi magnifici fiumi di ghiaccio, raccontando non solo il loro deperimento, ma anche l’impatto di quello scioglimento su uno stile di vita pastorale che da millenni si intreccia con i ghiacciai.

In questo saggio fotografico, Avantaggiato si concentra sul Ghiacciaio dei Forni, situato tra gli 8.500 e i 12.000 piedi nel nord-est dell’Italia. Nessun’altra catena montuosa al mondo è stata studiata così a lungo come le Alpi: il Ghiacciaio dei Forni e le vicine masse di ghiaccio nel Parco Nazionale dello Stelvio sono state oggetto di oltre un secolo di ricerche. Basandosi su misurazioni e fotografie risalenti alla metà del XIX secolo, gli scienziati sanno che il Ghiacciaio dei Forni, il più grande ghiacciaio vallivo d’Italia, si è ritirato di 3,3 chilometri (2 miglia) dal picco della sua avanzata intorno al 1860. In quel periodo, il la superficie totale del ghiacciaio dei Forni si è ridotta di quasi la metà.

Il futuro sembra ancora più cupo. Con lo scioglimento dei ghiacciai delle Alpi in rapida accelerazione, gli scienziati prevedono che il Ghiacciaio dei Forni probabilmente manterrà solo il 20% del suo volume attuale entro il 2050 e potrebbe scomparire del tutto entro la fine del secolo. Un destino simile attende i ghiacciai di tutta Europa, con la metà dei 4.000 ghiacciai delle Alpi che dovrebbero scomparire entro il 2050 e due terzi che dovrebbero aver perso tutto il ghiaccio entro il 2100, anche se le emissioni di gas serra saranno ridotte a zero, secondo un 2019 studio.

Come mostrano le immagini di Avantaggiato, una volta che lo scioglimento di un ghiacciaio alpino supera un punto di non ritorno, entra in una spirale di morte in cui vengono esposti detriti rocciosi sempre più scuri, una volta coperti dal ghiaccio, assorbendo così quantità sempre maggiori di energia solare, che accelera ulteriormente la fusione.

Avantaggiato fotografa i glaciologi italiani che documentano questo mondo di ghiaccio che sta scomparendo, così come i pastori, i casari e gli agricoltori che si guadagnano da vivere nelle Alpi italiane, tutti dipendenti dal flusso costante dell’acqua di disgelo per il proprio sostentamento. Il rapido scioglimento dei Forni e di altri ghiacciai della regione ha causato inondazioni dannose negli ultimi anni, ma alla fine quell’acqua di fusione rallenterà e poi scomparirà.

Avantaggiato afferma che il suo lavoro nelle Alpi italiane è il suo modo di provare a mostrare a un pubblico più ampio che una forza “così grande eppure così invisibile e letale” sta cambiando il volto del pianeta: “L’erosione dei ghiacciai è uno dei segni più evidenti che dobbiamo impostare una nuova rotta per il futuro”.

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Luigi Avantaggiato è un fotografo italiano. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca in studi visivi, inizia a lavorare come fotografo documentarista, con un forte interesse per le trasformazioni socio-antropologiche e ambientali. Vedi di più su www.luigiavantaggiato.photography.